La portulaca

portulaca

 

di Marco Pingitore, amministratore del gruppo Facebook “Erbe aromatiche e spezie”, non sei ancora iscritto? Che cosa aspetti? Iscriviti qui

 

E’ una pianta che troviamo in questo periodo estivo: i suoi piccoli fiori gialli si aprono al sole, per richiudersi durante la notte, sono molto amati dalle api. E’ una pianta infestante, invade i nostri campi con velocità e forza. La troviamo soltanto su terreni lavorati tuttavia, visto che cresce soltanto in suoli permeabili. Non tutti sanno che si può mangiare: è edula. Ha le fattezze di una pianta grassa, questo è dovuto al fatto che riesce ad inglobare e trattenere l’acqua, per questo riesce a sopravvivere e proliferare in estate differentemente dalla maggior parte delle piante. Sono presenti varie specie, la più diffusa è la oleracea. Il nome botanico significa “piccola porta”, ed è legato al modo di aprirsi delle sue capsule. Gli arabi l’hanno chiamata “bagla hamqa”, che significa “pianta pazza”, per il modo imprevedibile di ramificarsi per terra. Utilizzata sin dall’antichità, si è poi gradualmente persa l’abitudine, ed è stata riscoperta recentemente. Ha numerose proprietà: depurativa, dissetante, diuretica e anche antidiabetica. Ricchissima di proteine e di acidi grassi del tipo omega-3, molto utili contro le malattie cardiovascolari. Tuttavia va mangiata con moderazione per il forte contenuto di ossalati che possono dare fastidio nell’assorbimento di calcio a livello intestinale, o dare i problemi di calcoli con conseguenti problemi nelle vie urinarie. Essi infatti formano dei cristalli che possono interferire con le funzioni del nostro corpo sia direttamente sia per il fatto che possono bloccare metalli pesanti dannosissimi per il nostro corpo.
Abbiamo individuato 4 ricette, di cui 2 crude e due cotte e devo dire che la preferisco nella versione cruda, dove si fa apprezzare in insalata insieme a lattuga, pomodori olive ecc. e nella panzanella (qui la ricetta: http://spezie.org/2018/08/09/la-panzanella/)
Nella versione cotta l’abbiamo provata in vellutata (qui la ricetta: http://spezie.org/2018/04/01/vellutata-di-portulaca/) oppure fritta in pastella.

Il testo di questa pagina è distribuito sotto licenza Creative Commons Attribuzione – Condividi allo stesso modo 3.0 Unported.

Be the first to comment on "La portulaca"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*