Grano dei morti

Tradizioni a Foggia e provincia nel giorno della Commemorazione dei Defunti

Riferimento evangelico Giovanni 12,24

” Se il chicco di grano , caduto in terra,non muore,rimane solo, se invece muore, produce molto frutto ”

di Giovanna Margiotta, amica del gruppo Facebook “Erbe aromatiche e spezie”, non sei ancora iscritto? Che cosa aspetti? Iscriviti qui

Il grano cotto, i cicce cutte in dialetto lucerino e u grane cuutt in dialetto foggiano, è un dolce tipico della Daunia, in particolare di Lucera, Foggia e Canosa di Puglia. Viene preparato mescolando assieme grano bollito, mosto cotto, chicchi di melagrana, noci, scaglie di cioccolato fondente e cannella. Alcune ricette prevedono anche l’aggiunta di uva passa e canditi, anche cedro candido, limone e un pizzico di sale

Il dolce è legato alla Commemorazione dei defunti, tant’è che a Foggia viene anche chiamato Grano dei morti.

La pietanza ha una ricca simbologia, legata alla morte, alla rinascita e alla vita dopo la morte, derivante probabilmente dalla cultura saracena o greco-bizantina.
Citiamo l’antico rito greco della “Panspermia”, un miscuglio di semi preparato il ” Giorno del Chitri ” i chitri erano delle pentole particolari nelle quali si lasciavano cuocere questi semi, celebrato in segno di rinascita e di risveglio.Questa festa, quella del Chitri, cedeva in particolare periodo dell’anno , quello dedicato alla semina del grano e compiuta nel giorno che oggi corrisponderebbe al 2 Novembre.

Grano dei morti

E’ una specialità rimasta nella tradizione di Foggia ed affonda le sue origini addirittura nelle sacre offerte votive che, nell’antica Grecia, erano recate alla dea Demetra, dea delle messi ed a Kore, la figlia rapita e condotta nell’Ade.

La tradizione di consumare grano cotto nei giorni successivi ad una morte, sulla tomba del defunto, si ritrova ancora oggi in Grecia in alcune località.

Si prepara con grano tenero, un melograno maturo, gherigli di noci triturati, cedro candito, cannella e vin-cotto, si può aggiungere, nocciole, mandorle,cioccolato,fichi secchi.

In Italia ben prima che Halloween diventasse una festa di successo, avevamo tradizioni regionali in gran parte dimenticate legate in qualche modo al culto dei morti, al desiderio di esorcizzare e mettere in burla anche la paura, costruendo teste di morto con le zucche e preparando dolci da gustare nel periodo della ricorrenza dei morti.

Uno di questi è il ” grano dei morti “,una specialità antichissima che affonda le radici nell’epoca preromana.

La qualità del grano è la ” bianchetta ” tondo e tenero.

Grano- i morti

Vincotto- il loro sangue

Noci- le ossa…frutta secca simbolo di incarnazione, Cristo, Trinità,matrimonio.

melograno- gli occhi…abbondanza , fertilità e buona fortuna,”l’albero della vita” viene citato nei testi ebraici.

Canditi- che li rappresenta di più…la frutta per la dolcezza.

Potete mescolare a proprio gusto, le quantità che volete, oppure mettete tutti gli ingredienti sopra al grano, e ricordatevi di aggiungere il vincotto nelle singole porzioni solo al momento di gustarlo, altrimenti si indurisce il grano.
La preparazione dura pochi giorni, perché il grano fa la muffa. E’ importante lasciarlo a temperatura ambiente.
I miei ingredienti sono: noci, nocciole tostate, mandorle tostate, cioccolato fondente, canditi, melagrana, fichi secchi e cannella.

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