Buonasera amici, ecco un’altra ricetta insegnata da mia nonna Antonietta. Un tempo era utilizzata in Calabria, ormai è quasi dimenticata. Ottima per sfruttare i tanti fichi che magari maturano insieme sull’albero e che non riusciamo a mangiare. Provatela sopra il pane o meglio ancora su una bella fetta di pecorino, e fatemi sapere 😉
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Ingredienti
Fichi quanti ne avete
Acqua q.b.
Preparazione
Prendete i fichi, lavateli e spaccateli in 4, metteteli a bollire a fuoco lento per un’ora, ricoperti d’acqua (basta l’acqua necessaria a coprirli interamente). Metteteli a scolare su un colino schiacciandoli e avendo cura di raccogliere tutto il liquido in una ciotola capiente. Rimettete a bollire la poltiglia di fichi, nello stesso modo con acqua nuova e ripetete il procedimento per raccogliere il liquido. Unite i due liquidi raccolti e metteteli a bollire nuovamente, sempre a fuoco lento, fino ad ottenere una consistenza simile al miele, ci vorranno dai 40 minuti all’ora.
