Scheda: verbena officinale

Che cos’è
E’ una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Verbenaceae. E’ nativa e molto comune in tutta Europa, soprattutto in Italia.
Storia
Il nome sembra che derivi dal nome di Venere, e sta a sottolineare le sue virtù afrodisiache. In effetti sia Ippocrate che Galeno ne sottolineano le virtù sessuali: il primo la consiglia per curare la sterilità delle donne, il secondo per “fortificare il membro”. Un’altra ipotesi etimologica deriva dal termine “verben”, ovvero frusta e potrebbe indicare la tradizione di legare i suoi rami in fasci che fungevano da frusta nelle cerimonie propiziatorie sempre in campo sessuale. Sembra che durante i banchetti organizzati da Nerone, dal soffitto pendevano rami di verbena per accrescere il desiderio sessuale negli ospiti. Secondo l’usanza antica per accrescerne le proprietà afrodisiache va colta in notte di luna piena con la mano sinistra, ma prima di raccoglierla va versato del miele sul terreno come ringraziamento alla terra che l’ha generata. Tradizionalmente è considerata “erba di ispirazione”, per questo molto usata da poeti e scrittori. Presso alcune popolazioni indiane, in particolare la Pawnee, era utilizzata per ispirare i sogni.
I consigli dell’erborista
Viene utilizzata nella cura dei calcoli. E’ drenante, antinfiammatoria, analgesica, diuretica, antidolorifica, tonica, vermifuga, febbrifuga, tranquillante. Sconsigliata in gravidanza.
I consigli del cuoco
Tisana ortica, verbena e anice verde
Tisana verbena, melissa, menta e arancia
Tisana timo composita
Tisana contro la cefalea del Dott. Zambotti
Pozioni da bagno
Tisana antinfluenzale
e altre qui

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