Scheda: karkadè

Che cos’è
E’ la bevanda ricavata dalla parte carnosa del fiore della pianta Hibiscus sabdariffa, appartenente alla famiglia delle Malvaceae. Cresce nelle regioni tropicali. Ne esistono di due tipi quello più famoso è quello rosso, ma è presenta anche uno verde. Entrambi sono ricavati dalla stessa pianta, ma vengono estratti in periodi di maturazione diversi. Noto anche come “tè di ibisco” o “tè dell’Abissinia”, la pianta necessità di pochissima acqua e cure. In Egitto è la bevanda tipica. La sua parola deriva dal nome “Karkadeb” che in dialetto Tacruri, in Etiopa, identifica la pianta da cui è estratto.
Storia
Un tempo molto in uso in Italia: veniva importato dalla colonia Eritrea, per questo veniva anche chiamato il “tè degli italiani”. Un’altra ragione di questo nomignolo deriva dal tempo del fascismo quando veniva scoraggiata l’importazione del tè inglese, e il karkadè aveva preso il suo posto. E’ usato anche per dare colore, visto il suo tono fortemente rosso.
I consigli dell’erborista

Ha proprietà rinfrescanti, dissetanti, digestive, antinfiammatorie, lenitive e leggermente lassative (in infuso).
I consigli del cuoco
Ghiacciolo di karkadè e pesca
Tisana al karkadè
Latte al karkadè
Risotto al karkadè
Tisana calmante al karkadè
e altre qui